Apertura della Caccia - Comunicato Stampa

03.09.2015 22:50

Apertura anticipata della caccia nella Regione Toscana, un altro favore ai cacciatori!

Anche quest'anno la Regione Toscana ha deciso di concedere  alla lobby dei cacciatori il dono della preapertura della caccia! 
In un ambiente sempre più antropizzato, inquinato, con cambiamenti climatici che hanno messo a dura prova la nostra vita e quella degli animali superstiti, si continua a permettere questo cosiddetto " sport ", cioè uccidere poveri animali indifesi ancora  alle prese con la riproduzione e privati sempre più del loro habitat naturale.
La caccia inquina con le sue cartucce di plastica,lascia residui di piombo,  è pericolosa perchè uomini armati con fucili di precisione possono aggirarsi impuniti in terreni privati mettendo a rischio la vita delle persone adulte  e anche dei bambini, oltre a lasciare una lunga lista di incidenti di caccia con decine di morti e feriti ogni anno.
Il primo giorno di preapertura della caccia ha registrato il primo morto, un uomo di 70 anni !
La preapertura della caccia costringe  l'Italia a pagare multe che ricadono su tutti i cittadini, anche su quelli contrari alla caccia!!
Nonostante la città di Firenze sia letteralmente tappezzata da cartelloni che trasmettono messaggi fuorvianti,
I cacciatori non fanno volontariato,come si vantano di fare,  se non il tenere pulito il sentiero che porta al loro capanno, si prestano volentieri ad uccidere gli ungulati, i cinghiali, i fagiani che loro stessi hanno allevato e  liberato per potersi divertire, grazie a discutibili campagne di ripopolamento.
A partire da Settembre, una semplice passeggiata nei boschi degli Appennini, nel Chianti, sull'Amiata,  il nostro maggiore e più prezioso patrimonio che sempre più persone stanno imparando a  salvaguardare, pulendo i sentieri per il trekking, ricostruendo e prendendosi cura dei Rifugi, organizzando gite per godere delle bellezze e dei colori dell'autunno, tutto ciò diventerà pericolosissimo e a rischio della vita !
Una Politica seria e responsabile dovrebbe occuparsi della salvaguardia e della sicurezza della maggioranza dei propri cittadini, non solo accontentare una minoranza ormai anziana e legata al passato per qualche voto in più e per favorire gli armaioli.
Noi Associazioni animaliste del C.A.A.R.T. (Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana) denunceremo sempre questa situazione e non ci arrenderemo finchè questa barbara usanza non cesserà definitivamente e anche l'Italia comincerà ad intraprendere la strada della vera civiltà fatta di rispetto per la natura e di tutti gli esseri viventi.
 
 
 Gabriella Costa- Portavoce C.A.A.R.T.