Comunicato Stampa di GABBIE VUOTE sulla Legge Remaschi

01.07.2016 22:44

COMUNICATO STAMPA

l'ENIGMA: CACCIA O FIORE ALL'OCCHIELLO?

C'è chi non la chiama caccia ma fiore all'occhiello, chi non spara per uccidere ma per prelevare, chi non inquina e avvelena ma fa risorgere il paradiso terrestre.

La legge Remaschi, per l'uccisione di centinaia di migliaia di ungulati,  ha iniziato il suo iter di morte. Per cinque giorni alla settimana, per tutto l'anno, per tre anni e poi ancora tre anni... cacciatori, primitivi d'animo e moderni di attrazzature, vagheranno per i boschi alla ricerca di poveri animali terrorizzati al solo scopo di ammazzarli e inaugurare la filiera alimentare di fauna selvatica prevista dalla Regione in violazione della legge 157/92 e dell'art. 117/s della Costituzione.

Ma che importa se la Corte Costituzionale abbia già condannato più volte la Toscana, i suoi rappresentanti mascherati da eroi del rinascimento, Corte o non Corte, legiferano come vogliono! I cacciatori esultano, la legge Remaschi finalmente è attiva. Si spara. La sagra del cinghiale può iniziare con contorno di capriolo, daino, cervo e muflone. Accanto al piatto principale, piccoli bocconi di cervi (4000 in Toscana), di daini (8000), di qualche centinaio di mufloni, accompagneranno l'abbuffata da terzo mondo riempiendo bocche e tasche dei partecipanti. Poco più di 10.000 sparatori, senza cuore e senza coscienza, dopo aver manomesso l'ambiente, avvelenato con il piombo terreno, acqua e animali, distrutto la biodiversità, grazie alla legge Remaschi si sentiranno i redentori.

Caprioli gentili verranno stroncati dalle fucilate; cinghiali pacifici deturpati dalla potenza delle pallottole; sangue innocente, rosso come quello umano, verrà versato sotto il sorriso trionfante del cacciatore; il piombo seminato al posto dei cereali; persone rinchiuse nelle case a piangere lo sterminio di povere creature innocenti mentre altre, anch'esse innocenti, verranno ferite e uccise in quanto sono previsti i  "danni collaterali" http://www.vittimedellacaccia.org/ Scusate, che possiamo farci? La caccia è legale, il bracconaggio tollerato, entrare nella proprietà privata consentito (Art. 842 C.C.) e quindi, per favore, lasciateci in pace.

La potenza del dio denaro non ha pari, la Beretta sforna l'80% delle armi per i cacciatori e quindi deve vendere, offrire sostegno, voti e tanto divertimento. Perchè dovrebbe sembrare strano? Chi è fatto a immagine e somiglianza di dio può trasformare il V comandamento in puro divertimento.

E non è romanzo, non è teatro, è realtà. La superficialità e la pusillaminità di chi ha promosso, sostenuto, votato questa legge brutale, dimostra che ogni cosa è possibile. Possibili i kamikaze, possibili gli attacchi terroristici, possibili i naufragi di migranti, possibile la fame che condanna bambini innocenti a morire, possibili i femminicidi, gli stupri di massa, possibile ogni violenza, ogni prepotenza e ogni barbarie. Perchè, per esercitarsi, si comincia sempre dai più deboli, inermi, indifesi come ci racconta un nostro grande predecessore. E chi sono costoro? Gli animali naturalmente. Cosa potrebbero dire a loro difesa, cosa potrebbero fare contro la violenza umana suffragata dalle potenti armi?

La giustificazione, imponderabile, indecifrabile, è sempre la stessa: danni all'agricoltura. Uguale sorte e uguale accusa per i piccioni (100.000 da abbattere ogni anno i quali, quando erano considerati animali domestici venivano uccisi con la giustificazione del danno ai monumenti e al decoro urbano), per le nutrie, per le volpi, per gli storni...per tutti gli animali che si vogliono eliminare sempre grazie  all'assessore Remaschi che per i cacciatori è diventato santo subito.

Dietro la maschera di volontari della natura, protettori della biodiversità, custodi dell'ambiente nascondono la verità ovvero che i danni li hanno prodotti loro e chi li sostiene, con l'estinzione del cinghiale maremmano autoctono, l'importazione del cinghiale dell'est Europa, l'allevamento e il ripopolamento, l'ibridazine con i maiali, il foraggiamento.

Noi intanto ricorreremo alla Corte di Giustizia Europea e, mentre aspettiamo che l'indegnità dell'uomo venga rottamata, ci sediamo sulla sponda del fiume ed aspettiamo.

Mariangela Corrieri
Presidente Associazione Gabbie Vuote Onlus Firenze
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Membro del CAART - Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana

"La legge morale dentro di me, il cielo stellato sopra di me" I. Kant

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