Sempre a proposito dei "fiaccherai"

09.08.2016 21:36

Lettera della nostra coordinatrice Mariangela Corrieri al Giurista Framcesco D'Andrea, a proposito delle carrozzelle a Firenze.

Gentile dr. D'Andrea,

la mia lettera sarà un po' lunga ma la prego di leggerla. Anche se non la condividerà forse si divertirà. Prende spunto sia dall'Evocazione richiesta da noi associazioni animaliste, sia dall'ironica relazione dei vetturini di Firenze nel sito Carrozze & Cavalli.

Siamo proprio certi che i cavalli delle carrozzelle abbiano acquisito diritti che a molti umani vengono negati come scrivono i vetturini?

Siamo certi che da qualche parte abbiano un avvocato che li tuteli e denunci gli abusi su di loro?

No, non siamo certi. I cavalli non parlanop, non si lamentano, subiscono il bene e il male che gli uomini distribuiscono loro.

Il codice etico e giuridico umano sappiamo bene quanto sia labile consideando che gli italiani si classificano agli ultimi posti in Europa per la sua violazione. Tante sono leggi, la burocrazia e la difficoltà o libertà di interpretazione ma il maltrattamento sugli animali è costante e, anche quando viene denunciato, si trova solitamente il cavillo trappola delle parole per non ammetterlo.

A quale epoca rispondono le carrozzelle? Non certo a quella dell'informatica, dell'esplorazione di Marte, dei robot, dell'enegia solare.....rispondono al passato ormai remoto, a quella tradizione che si vuole continuamente rigenerare, che risponde a modalità di vita superate anche perchè legate al bisogno e non all'etica, tradizione che rispecchia il contrario dell'evoluzione alla quale appartengono invece la fantasia e la creatività. L'arte e la scienza, avanguardie dell'immaginazione e del'evoluzione, quando siano arte e scienza e non meri inganni per inchinarsi a quel dio che ormai governa le nostre coscienze, non imitano Michelangelo e non rievocano Tolomeo.

La tradizione delle carrozzelle, ovvero dei cavalli usati per i turisti, che stazionano sotto il sole dei 39 gradi di Firenze, che devono camminare o scivolare sull'asfalto che non è certo il terreno adatto ai loro zoccoli,  muoversi in mezzo al traffico automobilistico con tutto il rumore e il caos cui noi umani siamo abituati in quanto meccanicamente modificati, .........non è nè fantasia nè creatività ma solo lo scopiazzare atmosfere rinascimentali sulla sofferenza di esseri senzienti. Quasi sempre si tratta di carenze culturali, legate a un mondo in cui per centinaia di anni sono stati tramandati usi e metodi derivati da una scarsa conoscenza delle caratteristiche etologiche della specie equina.

Non si parla quindi di "quote rosa con guanti, redini, cappellino ed un sorriso che all'imbrunire sostituisce i fanali a candela", o di vetturini più o meno sofisticati nella recita della gentilezza finalizzata alla conquista del turista e quindi del compenso (altrimenti niente carrozzelle), si parla di cavalli. Animali sensibili, delicati, eleganti, fieri che ci hanno fatto diventare persone migliori. Troppo spesso ci si relaziona a questi animali nel modo sbagliato e, paradossalmente, molti, pur agendo in buona fede e mossi dalle migliori intenzioni, finiscono per procurare loro sofferenze anche gravi.

Per approfondimenti:   http://www.horseprotection.it/

Con la speranza di una riflessione, di una visione prustiana o meticolosamente giuridica, la saluto cordialmente.


Mariangela Corrieri
Presidente Associazione Gabbie Vuote Onlus Firenze
Tel.3667275515 - 3394934414
Donaci il 5x1000 - Cod. Fisc. 94235440487
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Coordinatore del CAART - Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana

"Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto" Leonardo Da Vinci

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